Con una giravolta a sorpresa Volodymyr Zelensky ha deciso di imboccare la strada che lo porterà a scontrarsi con gli Stati Uniti, oltre che con la Russia.
L’Ucraina questa settima ha ripetutamente violato il cessate il fuoco mediato da Trump su energia e infrastrutture e a suggello di questa scellerata condotta, l’ex comico creato come leader ucraino dai globalisti, stanotte ha rilasciato una dichiarazione televisiva che contiene almeno due gravissime intemperanze in grado di sortire la sua fine in malo modo.
In primis, l’ex pagliaccio delle Tv ucraine ha affermato che le varie centinaia di miliardi di dollari di aiuti statunitensi, durante il quadriennio Biden, non sono considerabili “prestiti” ma regali, sebbene le registrazioni contabili e il senso comune lo smentiscano. In secundis, Zelensky ha avvertito che l’Ucraina non firmerà la versione riveduta dell’accordo di cessione di minerali rari, nonostante i suoi collaboratori avessero assicurato ai funzionari statunitensi che l’accordo sarebbe stato sicuramente firmato.
A tutti ciò si aggiunga la provocazione conclusiva dell’avventuroso discorso di Zelensky: l’uomo, in stato di intelligenza politica confusionale, ha affermato di aver raggiunto accordi con “alcuni paesi europei” per la condivisione di dati di intelligence e per incrementare la produzione di armi.
Trump non ha più alternative: dovrà schiacciare con la forza Zelensky e tutti gli apparati occidentali che lo stanno utilizzando per ostacolare il nuovo corso. L’Ucraina finirà sotto lo spietato controllo di Mosca e tutte le leadership globaliste saranno schiantate dagli uomini del duo Trump-Putin in modi non violenti ma, in alcuni casi limiti, anche violenti.
Sono molto probabili azioni paramilitari subitanee e a sorpresa in tutta Europa e nel Regno Unito.